Archivio per la categoria ‘Dicono di noi’

Siamo la lista più inquinata d’italia!

7 Aprile 2008

Se c’erano dubbi, ve li abbiamo tolti!!!

Da Repubblica.it:

Corruzione, indagato Pecoraro viaggi in cambio di appalti e favori.

ROMA - Alfonso Pecoraro Scanio, è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Potenza con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata a compiere reati contro la pubblica amministrazione e corruzione.

Grandissimo risultato a pochi giorni dal voto! Complimenti Alfonso!

I sacchetti? Portateveli in cabina…

21 Marzo 2008

Da Repubblica.it:

Proposta choc del vice di De Gennaro: «Tenete i sacchetti in casa fino a mercoledì»

NAPOLI — «Tenete i rifiuti in casa», l’appello ai campani è del vice commissario delegato per l’emergenza rifiuti, Franco Giannini. «In vista delle festività pasquali si cerchi di trattenere i rifiuti in casa, almeno fino al prossimo mercoledì, soprattutto carte e cartoni da imballaggio».

E noi - che siamo rispettosi delle istituzioni - lo faremo… Anzi, faremo di più: i sacchetti ce li terremo a casa fino al 13 e 14 aprile, e poi ANDREMO A VOTARE PORTANDOCELI NELLA CABINA ELETTORALE!

Approfittiamo dell’assist di Giannini (che manco il Pocho Lavezzi ne fa di così perfetti) per lanciare la nostra iniziativa: IO VOTO con il SACCHETTO! E TU?

Sostieni l’iniziativa!

I sacchetti? Portateveli in cabina…

Siamo su laRepubblica-Netmonitor

13 Marzo 2008

Cominciano ad accorgersi di noi! Siamo finiti su laRepubblica - Netmonitor di ieri.

Partito della Spazzatura

Vittorio Zambardino scrive di noi: “Il partito della Monnezza. Forse era inevitabile, dunque è nato: “La politica è di tutti, non sporchiamola! L’unica vera lista bipartisan, da destra a sinistra e viceversa”. Con un video che merita.

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Continuate a seguirci: a breve lanceremo l’iniziativa che rivoluzionerà queste poltiche.

Mastella: “C’è spazio per nuove discariche!”

11 Marzo 2008

da laRepubblica.it:

Rapporto Apat: l’incremento maggiore di aree naturali negli ultimi anni a Napoli

Male Taranto, Foggia, Messina, Bari e Reggio Calabria. A Roma il record di auto

Il candidato vicepremier Mastella ha commentato: “Se questa è la situazione, c’è quindi spazio per nuove discariche!”

 

Partito della Spazzatura

Antonio tuttofare…

11 Marzo 2008

Ora Bassolino minaccia: torno a fare il Sindaco!

da il Giornale, 05-03-2008

Il colpo di scena, nel catino rovente della stazione marittima, fra tremila militanti che affollano la sala, fra caldo, sudore, cori di incoraggiamento e persino qualche momento di surreale entusiasmo, arriva proprio alla fine. Antonio Bassolino è alla tribuna, la voce arrochita per lo sforzo di un lungo comizio, la testa quasi china, un ruggito di orgoglio che gli fa dire: «Per me è molto più bello fare il sindaco di Napoli che il presidente del Consiglio». Ed è a questo punto che quasi dal nulla, da questa platea che non ne può più di umiliazioni e sconfitte, si solleva un coro: Sindaco! Sindaco! Insomma, dopo che per due mesi e mezzo Bassolino non aveva più messo il naso in una sala pubblica, dopo che aveva rinunciato persino a salire sul palco per il concerto di fine anno, dopo che anche fonti a lui molto vicine lo descrivevano timoroso persino della sua ombra, come in certi film western un po’ crepuscolari, il governatore della Regione Campania, si è galvanizzato dall’elettrochoc della cura del suo nuovo spin doctor, Claudio Velardi, e si è buttato in mare aperto.

Senza rete. E come certi scampati agli incidenti aerei, dopo aver sfiorato il bacio della morte, vengono colti da una vertigine di invulnerabilità, così il Bassolino che Fausto Bertinotti e Antonio Di Pietro vorrebbero detronizzare subito e Walter Veltroni vorrebbe condurre ad una tranquilla eutanasia appena finita l’emergenza rifiuti, mostra al mondo che non è ancora morto, ruggisce e butta lì che se Francesco Rutelli (eletto per la prima volta come lui nel 1993 a Roma) può tornare a correre per la capitale, anche lui, in fondo, sente di avere ancora un posto nel cuore dei napoletani, e una missione esistenziale al Maschio Angioino. Certo era buffo vedere che ieri, in una sala discretamente sorvegliata da un servizio d’ordine della Cgil, l’unica contestatrice, la signora Maria Rosaria, si è lanciata contro Rosa Russo Iervolino gridandole: «E la differenziata, sindaco? E la differenziata?». E il sindaco di Napoli, stizzita: «Guardi, io ci penso dalla mattina alla sera!». E la contestatrice, per nulla convinta: «E allora io l’umido dove lo porto, da lei?». E il sindaco di Napoli, girando le spalle: «Se lo porti a casa sua».

Il Bassolino di ieri, invece, ha stupito persino Simona Brandolini, la cronista che da oltre tre anni lo segue per il Corriere del Mezzogiorno: «Ha cambiato linguaggio. Lui, che spesso è burocratico, se non contorto, ieri usava una lingua molto semplice e diretta». Ancor più che diretta, quasi emotiva e stupefacente per un ex funzionario come lui: «Non so se questo sia il momento più difficile per la città e per la Regione. Il momento più difficile per la Campania lo abbiamo vissuto sul finire degli anni Ottanta. Sicuramente quello che ho vissuto è stato il momento più difficile della mia vita». Poi, letteralmente con il cuore in gola: «Mai avrei immaginato - anche se avessi avuto un incubo! - di essere imputato di concorso in truffa ai danni dello Stato». Una pausa. Un cambio di tono. «Devo dire che è stata forte la tentazione di dire basta». E poi, ancora un altro messaggio, probabilmente anche ai vertici del Pd: «Io non ho nulla da chiedere o da contrattare - spiega Bassolino -, da tempo avrei potuto scegliere la comoda strada del Parlamento. Ma resto qua».

Per il resto, l’autodifesa, ’o governatore, la fa filtrare attraverso i giornali, come nei giorni scorsi. Lui non si sente responsabile dello sfacelo dei rifiuti, non intende abbandonare il campo, la considererebbe una diserzione. Ad ascoltarlo (nella stessa sala, molta più gente che per Veltroni) non c’era una platea da Partito democratico, ma forse proprio il suo più antico zoccolo di consenso: anziani, ex militanti del Pds se non del Pci, i fedelissimi della borghesia cittadina che hanno condiviso l’esperienza di governo al Comune prima e alla giunta regionale poi. Eppure, anche questa galvanizzazione dei fedelissimi è un risultato. A tratti i toni di Bassolino si fanno lirici, «ieri ho fatto una lunga passeggiata nel parco del Vesuviano, ho incontrato giovani coppie che si baciavano, anziani, famiglie…».

Toni davvero inediti per l’ex quadro di partito di Afragola. Un effetto innegabile della cura di Claudio Velardi, che ieri era a dir poco elettrizzato: «Avete visto? - diceva ai cronisti - Siamo usciti dall’assedio». A chi ha scritto che lui è un messo di D’Alema, replica: «Strunzate. Io sono qui solo perché per me è una grande sfida». E a chi gli chiede qual è la soglia di voti che considera un eventuale successo risponde così: «La nostra è una rimonta più disperata di quella di Veltroni, ma se ci riesce…». E qui, il sorriso dell’ex Lothar dalemiano vale più di qualunque parola.

La storia siamo noi…

11 Marzo 2008

Quella frase sui rifiuti

da il Corriere del Mezzogiorno, 08-03-2008

Benvenuto a Pompei, sia pure scherzosamente (in polemica con Berlusconi) come «reperto archeologico», all’onorevole Massimo D’Alema che comincia tra gli scavi la sua campagna elettorale come capolista del Partito democratico. Il ministro degli Esteri uscente si dividerà tra la natia Puglia e la nostra Campania per correre generosamente in soccorso del suo vecchio compagno Bassolino e soprattutto nella speranza di far dimenticare o almeno di attenuare con la sua autorevole presenza la catastrofe politica del centrosinistra.

Nel venire a dare una mano nella più che difficile battaglia per la «riconquista » della regione, D’Alema non ha perso la sua grinta, e tanto meno la sua ben nota autostima, come dimostra non soltanto la spiritosa risposta con la scelta dei gloriosi scavi all’incauto apprezzamento del Cavaliere, ma soprattutto la dichiarazione con cui si è compiaciuto di rivedere lo «splendido posto» sostenendo che la visita a Pompei «servirà per ricordare a tutti che la Campania non è solo qualche sacchetto di spazzatura, ma un luogo straordinario di civiltà».

È una definizione molto lusinghiera, che echeggia quella dei coraggiosi difensori della reputazione della nostra terra, così compromessa dal dramma dei rifiuti, e di cui saremmo assai grati a D’Alema se egli non l’avesse accompagnata con un accenno a «qualche sacchetto di spazzatura» che suona, ci si perdoni il cattivo pensiero, come una ben calcolata sottovalutazione di quel dramma.

In questo caso, dovremmo confessare una sensazione tra disagio e allarme: disagio, per il fuggevole accenno ad una tragedia che rischia invece di pesare per anni sulla sorte del nostro popolo, in primo luogo dei lavoratori del turismo, del commercio e dell’agricoltura; allarme, perché, in quelle quattro parole si avverte il pericolo di un tentativo maldestro, quello di mettere tra parentesi la vicenda maldestra della «monnezza» come una disavventura marginale del governo regionale e di quello nazionale, in nome delle passate nostre glorie storiche e culturali o dell’irresistibile incanto del golfo.

È bene allora ricordare all’illustre visitatore — cui auguriamo naturalmente un successo degno della sua levatura politica — che egli rappresenta, senza dirette responsabilità, una formazione politica in gravissima crisi non già per «ampie e diffuse» responsabilità ma per carenze di governo, di scelte, di coraggio su cui sta indagando addirittura la magistratura e che ricadono naturalmente su chi aveva poteri vasti e personali, anche in conseguenza di un mandato ottenuto con grandissimo consenso popolare.

O si affronta questo problema nei suoi termini precisi e brucianti, o si rischia di lasciare tra le tombe di Pompei ogni speranza di riscatto.

Non di sola spazzatura vive la Campania

11 Marzo 2008

Ichino bastona Bassolino (che chiude la sede di New York)

di P. R. (da: “ Il Mondo” del 14 marzo 200 8)

Campania, Lazio e Toscana.
Il giuslavorista Pietro Ichino non ha dubbi: sul fronte del personale sono le tre Regioni maglia nera.
Ichino, professore alla Statale di Milano e fresco candidato del Pd, ha diretto una ricerca commissionata dal Lazio all’Università milanese per individuare quanto non funziona nell’organizzazione, ma il rapporto apre squarci su tutte le Regioni a statuto ordinario.
È nella Campania che ogni anno si spendono più soldi per il personale a tempo pieno: nel complesso 291,6 milioni di euro.
Segue il Lazio con 163,1 milioni di euro. Quindi la Calabria (oltre 147 milioni), Piemonte e Lombardia.
In fondo alla classifica Basilicata, Liguria e Molise.
L’elevata spesa complessiva sostenuta dall’ente guidato da Bassolino deriva dal pletorico numero di dipendenti in servizio: 7.582 contro i 3.551 della Calabria e i 3.385 della Lombardia.
Intanto rischia la chiusura la sede di rappresentanza della regione Campania a New York.
L’incarico al responsabile dell’ufficio, Massimo Angrisano, scade a fine marzo e lui lascerà: in quasi un anno c’è stato poche volte.
Le due collaboratrici americane da qualche mese non sarebbero più retribuite. È così rimangono tappate le finestre al quarto piano del lussuoso stabile sulla 54esima strada, quasi all’angolo con la famosa e cara Fifth Avenue, che costa 500 mila dollari l’anno per il fitto alla proprietaria Kiton, la griffe dell’abbigliamento.

Sia ben chiaro: noi del Partito della Spazzatura per strada lasciamo tutto ma non le persone, i lavoratori emeriti che mandano avanti le nostre istituzioni.

Anche Montezemolo appoggia il Partito della Spazzatura

4 Marzo 2008

Da Corriere.it:

Confindustria ha presentato a Milano le dieci priorità che la politica deve affrontare per la crescita economica. Le proposte, ha detto Montezemolo, «non hanno colore politico, non sono né di destra né di sinistra. Questo è il nostro modo di stare in politica, fuori dai partiti».
«Il problema numero uno del nostro Paese - ha sottolineato Montezemolo - sta nella sua governabilità, nella sua capacità di decidere, precondizioni indispensabili per la crescita».

Con queste affermazioni il capo degli imprenditori italiani, ha dato indirettamente il suo appoggio al Partito della Spazzatura.

La nostra è infatti - come recita la testata del blog - l’unica vera lista bipartisan, ed in tema di governabilità nessuno può competere con il nostro leader Bassolino, al comando di Napoli e della Campania da ben 15 anni!

Partito della Spazzatura

Veltroni “benedice” il Partito della Spazzatura

4 Marzo 2008

Ospite di Bruno Vespa, il leader del Pd è tornato sulla questione rifiuti a Napoli e sulla vicenda Bassolino. «Il mio giudizio l’ho già espresso e ho già detto che serve una fase nuova e di discontinuità. Ha ragione Bassolino nel dire che ora, nel mezzo della crisi, non può lasciare» afferma il segretario del Pd. «Finita l’emergenza, però - ribadisce Veltroni - serve un segno di discontinuità profondo, che deve essere sottoposto al giudizio degli elettori. Mi aspetto dalla coscienza di Bassolino, che è una persona responsabile, che, finita l’emergenza, si apra una fase nuova».

Con queste parole il leader del PD ha dato il suo benestare al lancio del Partito della Spazzatura.

La fase nuova di cui parla Veltroni è quella che arriverà il 13 e 14 aprile, quando Bassolino potrà applicare il suo modello all’Italia intera.

Partito della Spazzatura

Elogio del modello Campania

3 Marzo 2008

Marco Travaglio ad Annozero, il 21 febbraio scorso, ha spiegato nel dettaglio il “modello Campania”.

Italiani, non temete: appena vinte le elezioni del 13 e 14 aprile il nostro leader comincerà ad applicarlo alle altre regioni italiane.

Poco più di un mese e tutti potranno finalmente condividere la nostra fortuna